Shhh… parla il silenzio.

E’ fantastico ascoltare il silenzio.
E’ come il vento per la mia mente, spazza via tutte le tossine dei pensieri.
La notte mi cullo nel silenzio ascoltando il mio respiro e mi rilasso, non penso a cosa è stata la giornata appena trascorsa, fa perte del passato.
Non faccio progetti per domani, respiro e sgombero la mente.
Adoro creare il silenzio anche quando passeggio nel viavai delle auto che mi passano accanto, annullo i rumori e ascolto il silenzio che ho creato attorno a me.
I dolci rumori della natura che talvolta mi accompagnano, come il fruscio delle foglie mosse dal vento, il cinguettio degli uccelli o la pioggia che cade, fanno parte delle tante melodie del silenzio che rigenerano il mio spirito. Continue reading “Shhh… parla il silenzio.”

Me & Oliver

In questi giorni trascorsi interamente in casa, il mo rapporto con Oliver è cambiato molto. E’ bellissima l’intesa che si è istaurata tra noi. Ha iniziato ad apprezzare le mie coccole, si fa accarezzare a lungo e cerca la mia presenza. E’ sempre un giocherellone, molto vivace, un pò pazzerello come tutti i gatti rossi. Sembra un pò scontrosetto quando arriva in casa una persona a lui estranea, controlla il comportamento di Kimi (sempre molto affabile) e quando si è sincerato che l’intruso è affidabile, esce allo scoperto dando sfogo a tutta la sua simpatia. La notte cerca sempre un contratto con me, mi accompagna in camera sedendosi ai piedi del letto in attesa che mi corico poi quando ho preso la posizione tra le braccia di Morfeo, si avvicina e sceglie dove appoggiarsi per addormentarsi. Continue reading “Me & Oliver”

Piccole grandi soddisfazioni

L’anno scorso è toccato al nostro talamo, passano gli anni e con loro le esigenze di un sonno sempre più confortevole, quindi abbiamo rinnovato reti ortopediche e materasso, senza comunque cambiare l’arredo come molte persone fanno dopo anni di matrimonio. E’ il luogo più intimo da quel giorno e sommato ai sacrifici che abbiamo fatto per pagarci i mobili, non cambierò mai la nostra stanza da letto finché non cadrà a pezzi. Quest’anno è la volta del soggiorno, aggiungendo una poltrona relax, di cui ne sto apprezzando l’utilità in questi giorni di impedimenti ortopedici e cercando un tavolino che non fungesse solamente da piano d’appoggio per bicchieri e tazzine da caffè, ma che fosse anche un particolare elemento d’arredo e perché no, funzionale. Continue reading “Piccole grandi soddisfazioni”

18 agosto

Giornata pesante quella di oggi, a distanza di quasi una settimana dall’evento che ha stravolto le mie ferie, le varie botte picchiano martellanti più dei giorni precedenti. Stringo i denti e preparo per pranzo la paella, l’avevo programmata per ferragosto, ma proprio non ce l’ho fatta, quindi ieri sera abbiamo fatto spesa di pesce fresco e gli altri ingredienti per portarla in tavola oggi.  Poi un pò riposo, un po’ leggo, guardo poco la televisione per non sentire tutti i commenti idioti all’atto terroristico di Barcellona, una massa di palloni gonfiati titolati che si vendono per esperti in vatte la pesca cosa, che sputano sentenze su cose che nemmeno loro sanno prevedere e tanto meno fermare. Continue reading “18 agosto”

In questo mondo di Hikikomori

Esco dalla sala medicazione del Pronto Soccorso, l’infermiera mi indica dove accomodarmi nell’attesa dei referti dei vari accertamenti. Altri pazienti sono seduti per la stessa trafila e nonostante il dolore diffuso, mi sforzo di sorridere nel dare il buongiorno. Nessuno risponde, tutti immersi a scrollare lo smartphone nonostante le pareti sono tappezzate di cortesi avvisi a spegnere i cellulari. solo un ragazzo con i rasta alza lo sguardo e sembra chiedersi …che cacchio vuole questa. Mi siedo, parlo con Fulvio che non mi molla un attimo e continua a sincerarsi del mio stato, siamo le uniche persone in attesa che hanno un dialogo e sono vigili, le altre sono talmente rapite dal loro telefono intelligente che non sentono nemmeno quando vengono chiamati dal personale sanitario. Continue reading “In questo mondo di Hikikomori”

Non sono un gatto e non ho sette vite

Voglia di lago, di scattare foto e così partiamo per la sponda magra del Verbano, meno famosa della sorella piemontese  ma con scorci bellissimi. Quando mi metto al collo la  Nikon il mio cervello si isola, io e lei diventiamo un tutt’uno, mi muovo quasi in trance,  focalizzo solo il soggetto da ritrarre. Non mi guardo attorno, continuo imperterrita con l’occhio fisso nel mirino, finché non sento più la terra sotto i piedi e precipito nel vuoto. Continue reading “Non sono un gatto e non ho sette vite”

La Portofino del Lago Maggiore, paese che vai, storia che trovi

L’ho già scritto e non mi stancherò i ripetere se adoro Caldè, piccolo borgo sulla sponda lombarda del Lago Verbano, quella meno rinomata ma non per questo meno bella di quella piemontese. E’ una frazione  di Castelveccana, che ha una storia nemmeno centenaria essendo stato decretato tale  il 7 giugno 1928 dal Re d’Italia Vittorio Emanuele III dall’aggregazione Castello Valtravaglia con Veccana, ma le sue origini risalgono ai tempi preistorici, come lo testimoniano alcune incisioni rupestri trovate sui massi erratici, i ritrovamenti di tombe, una necropoli risalente all’Età del Ferro ai piedi della Rocca in località Castello e alcune tracce di insediamenti a Bedero e Sarigo, confermano che fu occupata nell’ottavo secolo avanti Cristo da tribù celtiche.

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