#Autunno

Che caldo oggi per salutare l’equinozio d’autunno, un colpo di coda di questa calda estate. La stagione dei colori caldi, della vendemmia, delle ore di luce che diminuiscono di giorno in giorno per lasciare sempre più spazio al buio. Per i Celti è il giorno di Mabon, da celebrare fermandosi a riflettere, rilassarsi, apprezzare ciò che si è fatto nel corso dell’anno ed esplorare la propria interiorità svuotando la mente. E’ il tempo giusto per sbarazzarsi di qualsiasi bagaglio emotivo che porta sofferenza, rabbia o rancore, per meditare su ciò che si vuole cambiare nella nostra vita, per i buoni propositi. Sicuramente è la stagione per apprezzare la natura che si sta addormentando, per passeggiare nei boschi, per rimanere un pò più a lungo a letto la mattina ascoltando la pioggia che scende copiosa, per accoccolarmi sul divano godendo del caldo tepore dei miei gatti.  Benvenuto autunno!

Sapore di mare

Che bello cucinare il pesce pensando alle terre di mare! Non ho resistito al banco del pesce dell’Esselunga davanti ad un polpo verace del Mediterraneo. D’istinto me lo sono immaginato nel piatto, pronto per essere gustato secondo la mia ricetta preferita. Lessato e raffreddato, quindi grigliatato ed impiattato su una crema di fagioli cannellini, pomodori datterino di Sicilia e basilico fresco, il tutto irrorato con un filo di olio extravergine d’oliva della terra di Trinacria.  Assaporarlo lentamente con gli occhi chiusi e sentire le onde del mare autunnale che si infrangono sugli scogli…sublime!

Le nostre radici

Ci sono amicizie virtuali che annovero in Facebook e che passano come meteore. Magari le confermo solo perché condivise con amici in carne e ossa e trascorso un pò di tempo, realizzato che sono né carne né pesce, postano cose stupide, irrilevanti o non in linea con il mio modo d’essere e le cancello dalla lista. Molte invece si rivelano delle inesauribili miniere di Cultura, soprattutto di quella Cultura rurale passata in secondo piano, un pò per moda ma soprattutto per ignoranza. Tra queste c’è Elena Paredi, che sapendo della mio interesse in tutto quanto fa parte della nostra storia, come le tradizioni e soprattutto le lingue locali meglio conosciuti come dialetti, mi ha inviato il PDF di una suo libro scritto in lingua milanese, Menisc Mes’ciòzz, un Lunario che raccoglie riti e leggende del mondo popolare Meneghino, cadenzato mese per mese, un saggio che i nonni dovrebbero leggere ai nipoti per tramandare le antiche tradizioni, sempre meno celebrate ai nostri giorni, mantenute vive solo in alcuni piccoli borghi. Continue reading “Le nostre radici”

Impressioni in punta di matita

Splendide fotografie in bianco e nero, l’eccellenza di questa arte, inquadrature interessanti, un triangolo espositivo perfetto… sensibilità, esposizione e diaframma. Questo è quanto gli occhi percepiscono di primo acchito. ma quello che ho davanti non sono fotografie ma disegni di Francesco, giovane visual artist autodidatta con alle spalle studi scientifici, che ha iniziato a disegnare e dipingere come valvola di sfogo per le sue emozioni come lui stesso afferma: La scoperta dell’arte mi ha dato un modo alternativo e più efficace per dire ciò che mi è in mente. Continue reading “Impressioni in punta di matita”

Questo pessimo mondo del lavoro

4 Aprile 1979, il mio primo giorno di lavoro in un ufficio con quattro colleghe vecchio stampo e poco propense ad insegnare una virgola in più del dovuto all’ultima arrivata. Non è stato facile, per molti anni ho fatto buon viso a cattivo gioco e con molta umiltà ho rubato il lavoro, imparando quelle tante cose che la scuola non mi ha insegnato e che comunque avrei potuto sperimentare solo sul campo. Ho fatto un pò di tutto, dalla centralinista alla fatturazione, corrispondente in lingue estere, ufficio commerciale fino a ricoprire l’incarico di responsabile della programmazione. Non ho una laurea e non per mia volontà non ho terminato le superiori pertanto non posso vantare nemmeno un diploma, ma ho un bagaglio d’esperienza ultra trentennale. Continue reading “Questo pessimo mondo del lavoro”

Voglia di bigiare…

E’ bello avere la finestra della camera da letto che si affaccia ad est e svegliarsi con la luce dell’alba che entra dalla fessura della persiana socchiusa, un caldo buongiorno che fa iniziare bene la giornata.. Seguo il mio rituale mattutino ed esco sul balcone, l’aria frizzante mi sveglia del tutto, faccio colazione, mi preparo, raggiungo l’ufficio. Mentre attendo che si accende il computer guardo fuori dalla finestra e la vista del cielo azzurro mi scatena la voglia di bigiare…. ma purtroppo non sono più a scuola. Continue reading “Voglia di bigiare…”

Io non aspetto fuori

Non mi piacciono le vetrofanie sulle porte dei negozi non posso entrare. Non mi danno fastidio i cani, semmai i padroni che impartiscono le loro stesse nozioni di maleducazione agli amici a quattro zampe. Molta gente adotta un animale da compagnia per puro egoismo personale, perché scodinzola o fa la guardia, non lo addestra all’ubbidienza e tanto meno si preoccupa che il comportamento del proprio cane possa arrecare fastidio alla gente. E’ un pò come quando al ristorante ci si imbatte in famiglie con figli maleducati, che gridano e girano tra i tavoli senza che i genitori intervengano. Continue reading “Io non aspetto fuori”