James e Bob, storia di una bella amicizia

Ho appena finito di leggere il primo libro del 2017. Da più di un mese era lì in bella vista sul comodino e quando mi sono decisa ad aprirlo, l’ho letto tutto d’un fiato in poco più di una giornata.

Alla fine dello scorso anno vidi alla televisione il trailer di un film prossimo all’uscita nelle sale cinematografiche, A spasso con Bob, diretto da Roger Spottiswoodee con Luke Treadaway nei panni del protagonista. La mia attenzione fu comunque attirata da un bellissimo gattone rosso, coprotagonista della storia e che assomiglia molto al mio Oliver. Sono allergica alle sale cinematografiche, al punto che le deserto da oltre 30 anni, quindi per vedere un film aspetto che venga programmato su Sky e questo significa che devo attendere ancora qualche mese.

Ho deciso così di procurarmi il libro e di iniziare a leggere la storia di questa strana coppia, un artista di strada con un passato di senzatetto e tossicodipendenza che trova su un pianerottolo dello stabile dove vive un gattino rosso un pò malandato. Nonostante sia sempre a corto di soldi, che racimolava suonando la chitarra davanti a Covent Garden, decide di portare il trovatello da un veterinario, prendersene cura, ospitarlo nella sua umile casa e di chiamarlo Bob. E così nasce una bellissima amicizia nonostante una vita di stenti, un difficile percorso di disintossicazione dall’eroina, fortemente voluta e raggiunta da James proprio grazie all’ingresso di Bob nella sua vita.

Un romanzo che consiglio non solo a chi ama i gatti, ma soprattutto a chi li detesta e non tollera gli animali di compagnia, sia esso un cane, un coniglio o un canarino. Tutti sono sono in grado di dare molto in cambio di poche attenzioni e talvolta, senza che ne rendiamo conto, contribuiscono a migliorare in qualche modo la nostra vita e la storia di James e Bob ne è la testimonianza.

A me ha insegnato a guardare con altri occhi gli artisti di strada, a rispettare il loro modo di essere spiriti liberi, ad  apprezzare il loro lavoro e sicuramente la prossima volta che ne incontrerò uno, non gli passerò davanti con indifferenza come ho sempre fatto ma mi fermerò e gli lascerò qualcosa.

 

 

 

 

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