L’arte di farsi scivolare tutto addosso…dove s’impara?

Adoro i girasoli, i miei fiori preferiti, forse perché mi identifico in loro che inseguono la stella madre per tutta la loro breve esistenza, quel sole grazie al quale dobbiamo ogni forma di vita sulla terra.
Ho modificato questa foto scattata qualche estate fa a Fusio in Vamaggia (Svizzera) integrandovi una massima della grande poetessa Alda Merini, l’ho stampata in formato A3 ed appesa nel mio ufficio.
Penso di non essere l’unica persona a riconoscermi in questa citazione. Tutte le mattine mi sveglio sorridente e positiva, ma basta salire in auto per raggiungere il posto di lavoro per iniziare ad alterarmi l’umore grazie alla maleducazione e la mancanza di rispetto degli automobilisti.
Nel breve tratto di autostrada la maggior parte della gente è al cellulare, c’è chi alle prese con il tablet, chi legge il quotidiano aperto sul volante,  chi si trucca allo specchietto retrovisore, chi si abbassa a si gira in continuazione a cercare chissà cosa. Il risultato sono auto che zigzagano nel traffico autostradale e per me significa prevedere la mossa altrui prima di effettuare qualsiasi cambio di corsia.
Una volta raggiunto l’ufficio sono basta poco a peggiorare il malumore. Il lavoro che non gira come dovrebbe, qualche telefonata dai toni un po’ arroganti, qualche battibecco tra colleghi, tutti episodi che offuscano quella positività con la quale mi sono svegliata.
Il supermercato è un altro luogo in cui prolificano  incazzature varie. Non tollero  chi mette i bambini in piedi dentro il carrello, chi tocca frutta e verdura senza indossare i guanti, chi si ferma in mezzo alle corsie a chiacchierare ostruendone il passaggio, chi non si lava da tempo e nonostante si vendono deodoranti a lunga durata, dispensa sgradevoli olezzi ogni volta che tende il braccio per prendere qualche prodotto dall’alto dello scaffale e così via fino alle casse, dove c’è sempre l’anziano di turno che vorrebbe passarti davanti.
Dopocena, quando potrei rilassami davanti alla TV,  mi rendo conto che le proposte dei vari palinsesti sono sistematicamente di scarsi contenuti.
Sicuramente con il passare degli anni sono diventata troppo intollerante e questo modo d’essere fa sì che ogni giorno mi sveglio sempre in forma e mi deformo attraverso gli altri come scrisse Alda Merini e questa “deformazione”, che alla fine ha un’impatto negativo sul mio quotidiano, vorrei essere in grado di scrollarmela di dosso, imparando a sorvolare tutte queste situazioni.
Mi sono dedicata recentemente ad alcune letture di mindfulness, uno stile di vita consapevole in modo intenzionale e non giudicante, con il fine di raggiungere l’accettazione interiore di tutte quelle situazioni che comprendono emozioni, sensazioni, pensieri, parole e relazioni.
Un conto è leggere, un’altro è mettere in pratica questi insegnamenti…. ma ci sarà una scuola dove imparare a farsi scivolare le cose di dosso?

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