La mamma dei vandali è sempre incinta

Negli anni ‘?0, in quel di Milano dove abitavo, qualche muro era imbrattato a gessetto con scritte del tipo W MILAN (mi astengo per fede calcistica dallo scrivere l’alternativa), esternazioni che magari aumentavano con l’avvicinarsi del derby della Madonnina,
Ai giorni nostri giovani vandali imbrattano ogni dove, per il gusto di rovinare, lasciando firme della propria imbecillità, maleducazione ed ignoranza.

Mi trovo a passare davanti al capolinea del bus che collega un paese del varesotto al capoluogo, ben arredato con panchine e bidoncino per l’immondizia (del quale ben pochi ne fanno uso)   ed abbellito da un collage di vecchie immagini che ritraggono la tramvia risalente ai primi anni del novecento, una testimonianza fotografica storica per la comunità che vi abita, deturpata da scritte per me senza senso,  forse  l’indecifrabile firma di vandali.
Mani guidate da un istinto imbecille e vigliacco che vogliano cancellare, denigrare e sminuire il passato nel modo più vile, imbrattando immagini che fanno parte del patrimonio storico culturale di un paese.

Questo è il risultato di un mondo che ha perso gran parte dei valori, di famiglie che non sanno più educare i figli e non sono in grado o non hanno voglia di  trasmettere i sani principi della civiltà. Giovani cresciuti senza una guida, dove i  genitori  sono i loro fans sin dalle prime bravate fino all’escalation che li porta chi a commettere atti vandalici, chi ad  ubriacarsi, chi a drogarsi e c’è anche chi non si lascia mancare nulla di tutto questo. Quasi sempre impuniti, vengono lasciati liberi di continuare per la loro cattiva strada, facendo pagare dalle tasche dei contribuenti i costi delle loro malefatte.

Questo è il nostro nuovo mondo…. dovremo farci l’abitudine, risparmiandoci di pensare quale sarà il nostro futuro: se i giovani che vogliono realizzarsi nel lavoro vanno all’estero, chi resterà nel nostro bel paese?

Foto ©tremaghi

 

3 thoughts on “La mamma dei vandali è sempre incinta

  1. Malagasy August

    Ah Manu Manu, ma i loro genitori son quelli che all’epoca, quando eran giovani, NON sono andati all’estero , son rimasti …
    E se erano i migliori che se ne andavano, indovina chi restava?

    Ed ecco la loro discendenza, appunto. Ormai son tre generazioni che di genitori, in maggioranza, non ce ne son piu’ . Tutto comincio’ all’era dei bluson noir, quando entrambi i genitori vennero assorbiti dal boom del lavoro in fabbrica, ed i figli restaron, se fortunati, coi nonni . Viva il progresso!

    Pero’ non voglio essere frainteso: non voglio generalizzare: parlavo della punta negativa.
    Ma di genitori come si deve per fortuna ce ne sono ancora, di gente per bene ce ne e’ ancora, di gente che ha valori, non politici o di interesse, ma veri, ce ne e’ ancora.

    Pensa a quanta gente ad es ancora piace Don Camillo … qualcosa vuol pur dire; Giovannino Guareschi non era ne’ di destra ne’ di sinistra: era un uomo (percio’ stesso inviso magari ad entrambe …) ed in fondo in quel mondo piccolo i valori alla fine non eran nel partito di appartenenza, ma nell’essere UOMO, o DONNA .

    Ed ecco qui una chiave di lettura, di interpretazioni della situazione della realta’ attuale: quanti sono uomini e donne VERI, cioe’ in grado di camminare a fronte alta proclamando il lor credo, qual che esso sia, e prendendosene appieno la responsabilita’, anche delle loro azioni?

    E se dei poveretti privi di fondamenta se ne van in giro cercando un loro affreancamento, una loro identita’ vera, “graffitando” ovunque, proprio come fanno i cani quando fan pipi’ su un angolo per affermar che ci sono, cosa possiam fare? Chiamare i vigili?

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