Il derby del dragone

Sabato, vigiglia di Pasqua, ore 12:30, va in scena il derby della Madonnina. Oggi si pranza in soggiorno, menù sprint, pizza speck e zola preparata ad arte da Luca, pizzaiolo napoletano DOC del ristorante pizzeria La Voce del Mare di Azzate (VA) dei nostri amici Anna ed Emilio, dove tutto è eccellenza, Chapeau! Nonostante l’ingrediente tipicamente tirolese, niente birra  bensì optiamo per del vino rosso, un ottimo Montefalco Sagrantino DOCG. Strano un derby giocato alle 12:30, altrettanto strano vedere il Milan esibirsi in maglia bianca e, per noi nostalgici, vedere una tribuna VIP popolata da cinesi, nuovi proprietari delle due squadre. In cuor mio ho sperato fino all’ultimo minuto che quel famoso closing fosse una sorta di aria aria fritta che alla fine non portasse ad alcun cambio della guardia nella dirigenza rossonera, ma purtroppo non è andata così. Da tifosa rossonera da sempre, non posso che dire un immenso GRAZIE a Silvio Berlusconi, per aver regalato ai tifosi in questi 31 anni di presidenza ogni soddisfazione, di aver portato più volte il Milan sul tetto del mondo con un gioco e protagonisti stellari, come il mitico trio delle meraviglie olandese,  Gullit, Van Basten e Rijkaard, simboli di un Milan insuperabile. Ora si volta pagina, sai cosa lasci ma non sai quello che trovi, a parte un nuovo presidente Yonghong Li che riesce a malapena a scimmiottare un Forza Milan ed il nuovo AD Marco Fassone che a pelle non mi piace. Da quando il calcio è diventato un mondo di mercenari dei soldoni e l’attaccamento alla maglia è diventata una mera utopia, la mia fede rossonera si risveglia solo per gli sfottò tra colleghi. Sono finiti i tempi dei Rivera, Baresi e Maldini, i SIGNORI del calcio. Ora i giocatori sono diventati delle meteore: finché c’è da guadagnare ci sono, poi alla prima occasione che si presenta, migrano verso lidi più danarosi. E intanto finisce il primo tempo ed il Milan è sotto di due goals, un’esordio negativo per la dirigenza del dragone. A prescindere da come finirà questo delbi, vedremo se i presupposti della nuova proprietà sarà quella di riportare il Milan nell’olimpo del calcio o lasciarlo vivacchiare nel limbo. La prima prova del nove sarà il contratto di Gigio Donnarumma, poi la campagna acquisti di agosto che poi tanto lontana non è.

Grazie Silvio, sarai sempre il Presidente numero uno di quel Milan

che tanto abbiamo amato e che ci ha regalato gioie ineguagliabili!

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