Imago

Solito copione di tute le mattine. Sveglia alle 6:15, la TV sintonizzata sul canale 36 del digitale terrestre mentre faccio colazione e Nonstopnews che mi tiene compagnia con Giusy Legrenzi e Pierluigi Disco, un pò di buona musica come intermezzo all’argomento del giorno: Ognuno di noi ha un passato che più o meno ama ricordare. Molti, però, preferiscono dimenticare del tutto. E voi? Sebbene giorno dopo giorno sto imparando a vivere il presente, a  godermi l’adesso, senza pensare al futuro e nemmeno rimuginare il passato, adoro di tanto rivedere i film della mia infanzia, adolescenza, giovinezza, dei primi anni di matrimonio, fino ad oggi. Film che ogni volta che rivedo cambiano la fotografia, la sceneggiatura pur essendo sempre io il regista e lo sceneggiatore, nonché uno degli interpreti principali.

Come non ricordare momenti indimenticabili, sia belli e spesso brutti, perfino tragici quando ho perso persone molto care, scene che comunque rivissute dopo tanti anni non possono che rafforzarne l’affetto per quelle figure che sono state fondamentali ed insostituibili nella mia vita. L’infanzia vissuta con gli zii materni ed il mio primo gatto, Mucio, un soriano piuttosto schivo, fino ai cinque anni passati in collegio, un’esperienza non del tutto positiva ma comunque una palestra di vita. L’adolescenza trascorsa con la reflex al collo a fotografare i vecchi cortili, le ringhiere ed i navigli di quella Milano che mi ha dato i natali. Poi i ricordi degli anni in cui facevo nuoto agonistico, ore spese a macinare vasche rincorrendo un sogno di gloria che non è mai arrivato. Mi piace rivedere i momenti  del trasferimento della mia famiglia dalla città meneghina alla campagna varesina, la casa con il giardino, la mia prima cameretta arrivata all’età di 16 anni, la mia prima amica di questi luoghi, Rita ed il mio primo pastore bergamasco, una femmina, Chicca. Poi l’incontro con Fulvio, un anno trascorso da semplici amici, poi la scintilla che ha fatto nascere il nostro amore sulle note di Gloria di Umberto Tozzi e Una donna per amico di Lucio Battisti, il nostro matrimonio nel 1981 e le poche ma meravigliose vacanze che abbiamo trascorso in questi 36 anni: Palma di Majorca in viaggio di nozze, l’isola di Rodi, il Mar Rosso e le Maldive per ben tre volte. Non posso non dedicare un pensiero  al nostro gatto trovatello, Birillo, che ha riempito la nostra vita per 12 primavere, coccolato come quel bambino che non abbiamo avuto. Cortometraggi bellissimi che rivedo volentieri, senza rimpianti o nostalgie, sono momenti indimenticabili della mia vita che è bello ricordare come sfogliare un album di fotografie magari un pò sbiadite di colore ma piene di ricordi.

Foto ©tremaghi

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